sabato 12 marzo 2011

BANFIELD: Per aprire un nuovo ciclo

Chiuso un ciclo se ne riapre un altro. Facile a dirsi, un po' meno a farsi. Soprattutto se quel ciclo ha portato nel dicembre del 2009 il primo titolo al Banfield. Squadra della periferia di Buenos Aires che ha visto sfilare giocatori “pesanti” come Javier Zanetti, Julio Cruz e Mauro Camoranesi, ma che fino a poco tempo fa avevo lo zero assoluto nel suo palmares. Per diventare davvero grande il Talandro (martello pneumatico) ha dovuto aspettare piu di 110 anni e dire grazie a Julio Cesar Falcioni, il tecnico che ha portato i biancoverdi a primeggiare in Argentina. Discreto portiere in gioventù, Falcioni ha cominciato la carriera di tecnico nell'agosto '97 con il Velez per poi conquistare la gloria proprio con il Banfield. Ma dopo l'euforia, ecco l'inevitabile discesa: quinto posto nel Clausura 2010, quindicesimo nell'Apertura 2010. Quindi il divorzio tra Falcioni, passato al capezzale di un Boca in stato comatoso. Il presidente Portell per sostituirlo ha pensato a una soluzione interna, lanciando in panchina il giovanissimo Sebastian “Galledo” Menzez, 33 anni, già centrocampista di quantità e carattere, tra i protagonisti dello storico scudetto. Finita la carriera di calciatore, Mendez ha subito pensato a uno sbocco in panchina e quatto mesi dopo ha debuttato, ufficiosamente perchè senza patentino, alla guida del San Lorenzo in sostituzione del licenziato Diego Simeone. Un incarico da traghettatore prima dell'arrivo di Ramon Diaz. Giusto per mettersi in regola con la documentazione e rispondere si alla chiamata del suo vecchio presidente del Banfield. L'obbiettivo è di medio cabottaggio: tornare a far paura alle grandi e consolidare il “promedio” (la media punteggio delle ultime tre stagioni che serve a stabilire le retrocessioni) che lo vede oggi brillare quinto. Perso un anno fa, il bomber dello scudetto, l'uruguaiano Silva, e nell'ultimo mercato il teorico sostituto Ramirez ma soprattutto talentuoso trequartista Erviti (passato al Boca), tra i compiti prioritari di Mendez c'è quello di trovare un nuovo attaccante in grado di raggiungere la doppia cifra. Come Silva (capocannoniere dell'Apertura 2009 con 14 centri) e Cvitanich (re del gol nel Clausura 2008 con 13 reti). La stella del Banfield è Marcelo Carrusca, mancino, centrocampista di depurata tecnica e apprezzabile dinamismo. Il “Chelo” è cresciuto nell'Estudiantes dov'è tornato dopo una non esaltante parentesi all'estero (Galatasaray e Messico). Ha la responsabilità di tenere la luce accesa in fase offensiva.

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