sabato 12 marzo 2011

ARSENAL SARANDI: Non solo raccomandata

L'Arsenal (accento obbligato sulla seconda a) è da molti considerata una società super raccomandata.
Non potrebbe essere diversamente, visto che è di proprietà della famiglia Grondona. A Julio Humberto, padrone del calcio argentino dal lontano 1979 quando diventò presidente della Afa, è intitolato lo stadio. E del resto don Julio fu uno dei fondatori della società, di cui oggi è presidente il figlio Julio Ricardo. Ma da quando nel 2002 la squadra di Sarandi, cittadina della provincia di Buenos Aires, è approdata nella Primera Division, ha dimostrato di essere piu forte della malignità. Si è sempre mantenuta nella massima categoria con grande dignità, si è addirittura aggiudicato un prestigioso trofeo internazionale, la Coppa Sudamericana nel 2007, conquistata con scalpi eccellenti. E se la ribalta internazionale è vecchia di qualche anno, quella nel campionato argentino è invece freschissima, perchè con il terzo posto ottenuto nell'ultimo Clausura, l'Arsenal ha archiviato il miglior piazzamento della sua storia. La stella di questa squadra è Mauro Obolo: ai tempi del Piacenza, Fulvio Collovati pescò in Argentina un promettente attaccante e un semisconosciuto difensore. Mentre Campagnaro si è fatto conoscere, lui invece non ha mantenuto le promesse, almeno in Italia. Ma, tornato in patria ha ripreso a segnare a raffica. L'Arsenal ha una storia recente (è infatti la società piu giovane della A argentina) che si intreccia con quella del suo allenatore Gustavo Alfaro. Uno con una carriera da calciatore di basso profilo, ma cbe a dispetto dei 48 anni vanta quasi 250 gettoni in panchina nel massimo torneo argentino. Con esordio dieci anni fa esatti alla guida del Belgrano Cordoba e con i risultati eccezionali colti proprio dirigendo i rossoazzurri. La conquista nel 2007 appunto della Coppa Sudamericana e la storica qualificazione per la Libertadores sono due medaglie cui ha affiancato il recente terzo posto alle spalle di Estudiantes e Velez, ma davanti alle cinque storiche grandi del calcio argentino. Lo stratega dell'Arsenal non ha segreti particolari: in casa sfrutta le dimensioni ridotte del campo (103x67, il piu piccolo de'Argentina), fuori punta sul contropiede. Pur con un budget ridotto ha condotto un mercato interessante rinforzando in centrocampo con gli arrivi di Aguirre dal Lanus e di Caffa dall B spagnola e dell'attaccante girando Franco Mendoza, rientrato in Argentina dopo esperienze in Messico, Paraguay, Ecuador e Perù.

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...