Erano in molti a credere che dopo lo straordinario scudetto conquistato con Claudio Borghi in panchina nel Clausura 2010 l'Argentinos Juniors avrebbe fatto flop. Orfano senza il suo tecnico campione, passato senza troppa fortuna al Boca, e senza alcuni pilastri dell'impresa del maggio 2010, l'Argentinos Junior nell'ultimo Apertura ha fatto invece una figura piu che disgnitosa con un grande rusch finale che è valso alla squadra diretta da Pedrito Troglio (un altro italiano) il 12esimo posto a una sola lunghezza proprio dal Boca. Troglio, reduce a sua volta da uno scudetto vinto in Paraguay con il Cerro Porteno, ha usato il buonsenso e disegnato un 4-4-2 che a tratti è stato brillante. Azzerato l'intero reparto offensivo dell'era Borghi, Troglio si è affidato con discreto successo a due attaccanti sperimentati come i brevilinei Niell e Vargas e a due giovani di belle
speranze, il 20enne esordiente Blandi e il 23enne Ruis: 15 reti in quattro, non un bilancio esalntante, comunque un bottino in linea con le attuali asprirazione del club che vide esordire 35 anni fa il Genio del calcio e nelle quattro stagioni a seguire altri grandi lo stesso Borghi e Fernando Redondo. A rimpolpare il reparto, visto anche il prestigioso impegno nella Liberadores, l'esperienza del bomber paraguaiano Salcedo, fresco acquisto dal Lanus. Ma è stato tra i pali che l'ex centrocampista di Verona, Lazio e Ascoli ha azzeccato una scelta per nulla facile: perso il cileno Peric, approdato alla porta dell'Olimpia di Asuncion, e considerato ancora immaturo il 20enne Ojeda, Troglio ha chiesto e ottenuto Nicolas Navarro del River Plate. E l'ex portiere del Napoli (un anno e mezzo senza mai convincere fino in fondo) con la camiseta del Bicho ha risposto alla grande. Anche se il fulcro del gioco dell'Argentinos di Troglio, come peraltro di quello di Borghi al di là dei differenti moduli tattici utilizzati (3-4-2-1 il marchio di fabbrica dell'ex meteora del primo Milan berlusconiano), è il centrocampo, dove spadroneggia Juan Mercier, abile a spezzare e rilanciare l'azione in velocità. Del resto per i "numeri" il modulo di Troglio delega alle fasce la funziona creativa.
speranze, il 20enne esordiente Blandi e il 23enne Ruis: 15 reti in quattro, non un bilancio esalntante, comunque un bottino in linea con le attuali asprirazione del club che vide esordire 35 anni fa il Genio del calcio e nelle quattro stagioni a seguire altri grandi lo stesso Borghi e Fernando Redondo. A rimpolpare il reparto, visto anche il prestigioso impegno nella Liberadores, l'esperienza del bomber paraguaiano Salcedo, fresco acquisto dal Lanus. Ma è stato tra i pali che l'ex centrocampista di Verona, Lazio e Ascoli ha azzeccato una scelta per nulla facile: perso il cileno Peric, approdato alla porta dell'Olimpia di Asuncion, e considerato ancora immaturo il 20enne Ojeda, Troglio ha chiesto e ottenuto Nicolas Navarro del River Plate. E l'ex portiere del Napoli (un anno e mezzo senza mai convincere fino in fondo) con la camiseta del Bicho ha risposto alla grande. Anche se il fulcro del gioco dell'Argentinos di Troglio, come peraltro di quello di Borghi al di là dei differenti moduli tattici utilizzati (3-4-2-1 il marchio di fabbrica dell'ex meteora del primo Milan berlusconiano), è il centrocampo, dove spadroneggia Juan Mercier, abile a spezzare e rilanciare l'azione in velocità. Del resto per i "numeri" il modulo di Troglio delega alle fasce la funziona creativa.
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